Manulata
26 Settembre 1874

Con i verbali di divisione e scioglimento della promiscuità,
Petronà prende possesso di 154 ettari di Manulata.

Il dominio ecclesiastico Manulata,
fu lasciato alla Comuneria dei Preti di Mesoraca,
dalla sentenza del commissario ripartitore Angelo Masci
del 10 Aprile e 11 Luglio 1811,
in esecuzione della legge del 1 Settembre 1806,
sulla ripartizione dei beni demaniali comunali, feudali ed ecclesiastici.

La ripartizione assegnò a Mesoraca 110 ettari,
a Marcedusa 20 ettari,
al Regio Demanio 284 ettari (metà dell'intero dominio di Manulata).

La divisione era stata disposta
da un'ordinanza prefettizia di ben 9 anni prima
(17 Ottobre 1965).

Il Decurionato di Petronà fin dal 1853
aveva chiesto all'Intendende di Catanzaro la divisione del fondo,
e l'accertamento della quota di sua pertinenza.

Successivamente il territorio di Manulata,
composto da una zona piccola e da una zona grande,
venne suddiviso in 91 quote,
7 nella parte piccola e 84 nella parte grande,
ed assegnate ai cittadini petronesi,
dall'agente demaniale Giuseppe Castagna
con i verbali del 30 Giugno e 1 Luglio 1881.

Assegnatari:
Zona Piccola, Difesa Manolata: in aggiornamento!
Zona Grande, Difesa Manolata: in aggiornamento!

Fonti:
Francesco Spinelli, Petronà da difesa di Mesoraca a comune autonomo